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“Quarantamila nuovi alberi per la nostra salute”
Oggi le piante nelle aree pubbliche di Buccinasco sono circa 7mila; da marzo cominceranno gli interventi per aumentarle di quasi sei volte. Oltre 40mila alberi per Buccinasco: sono quelli che, da marzo, verranno sistemati nelle aree pubbliche del territorio cittadino. “Si tratta di un importante progetto”, conferma l’assessore a politiche ambientali e faunistiche, Rino Pruiti. “Per dare un’idea del suo significato, basti precisare che oggi il nostro comune è fra i più verdi dell’intera provincia, ma che le piante in aree pubbliche sono circa 7mila.Entro breve moltiplicheremo per sei il patrimonio. Si tratta naturalmente di piccoli esemplari, che dovranno crescere; ci sembra comunque un importante investimento per la salute ed il futuro, in quanto l’obiettivo è creare vere e proprie fasce boscate. Insomma, aumentare i «polmoni» per il ricambio dell’aria, e quindi agire sulla qualità della vita. Ma anche costituire ulteriori punti di riferimento da impiegare per le attività sportive e comunque all’aria aperta ”.Com’è nato tutto questo? “L’iniziativa rientra in un approccio più ampio. A dicembre abbiamo sottoscritto la convenzione che inquadra il nostro progetto nell’ambito del master plan riguardante i navigli, poiché gli obiettivi coincidono con quelli fissati dal piano generale della Regione”. Interessa una superficie complessiva di 70 ettari, distribuita su più centri. Sono aree disponibili per interventi di forestazione, non necessariamente contigue. “Si collocano però in una logica unitaria all’interno del progetto «Camminando sull’acqua», che prevede la fruizione dello spazio e la riqualificazione dell'ambiente agrario nel sud milanese. Esperienza già avviata e che da cinque anni coinvolge, accanto a Buccinasco, anche Basiglio, Gaggiano, Lacchiarella e Zibido San Giacomo”.“«Camminando sull’acqua» -prosegue l’assessore- è formulato per orientare e coordinare le azioni locali, ma si presta anche per individuare possibili forme di promozione degli interventi e per attrarre provvedimenti di sostegno che possano giungere da Istituzioni superiori, come Parco sud, Provincia e Regione. Il recentissimo caso del master plan non è che un esempio”. Le novità per Buccinasco: I 40mila alberi vengono finanziati con un intervento dal valore di oltre un milione di euro, il 27% del quale finanziato dal Comune. Il resto è assicurato da Regione Lombardia, Parco sud e Fondazione Cariplo. A Buccinasco saranno riqualificati e riforestati circa 36 ettari di terreno; 29 sono situati in aree di proprietà pubblica o in comodato d’uso, i restanti 7 sono privati, ma vincolati da specifiche convenzioni.Il progetto è orientato a sostenere e sviluppare le componenti ambientali del territorio ed in particolare:- i progetti che intendono recuperare gli ambienti naturali e/o antropizzati esistenti e quelli diretti alla salvaguardia del paesaggio agricolo;- la conservazione e la promozione delle specie vegetali autoctone;- la valorizzazione del patrimonio rurale, storico e architettonico nonché il recupero, dal punto di vista ambientale, idrogeologico ed eventualmente ricreativo, delle aree degradate;- il raccordo con le aree protette limitrofe creando o proteggendo corridoi ecologici e percorsi ciclo-pedonali aperti al pubblico.“Su queste basi si può quindi ipotizzare anche uno sviluppo di strutture rivolte al tempo libero, almeno per una parte dell’area interessata. Fermo restando che la quota di superficie rimanente non verrà destinata ad attivate o permanenze umane, in modo da favorire lo sviluppo naturale della vegetazione e l’insediamento dell’avifauna”.Protagonisti anche i ragazziUn ruolo di primo piano lo giocano gli alunni delle scuole elementari e medie. “Il percorso con loro –prosegue Rino Pruiti- è nato l’anno scorso, nell’ambito di Agenda 21. I ragazzi hanno collaborato a formulare un vero e proprio piano di riqualificazione ambientale, effettuando sia ricerche teoriche, sia pratiche. Per esempio, con gli studenti del Liceo Feltrinelli di Milano hanno effettuato dei prelievi dell’acqua, confrontando i risultati. Anche le loro proposte, sintetizzate soprattutto attraverso disegni, sono state considerate”.E verranno presto riprese, in occasione della Festa dell’albero, prevista per il 20 marzo. In quella settimana, a turno, le classi che hanno partecipato effettueranno delle visite sul posto, in modo da verificare come le loro proposte stanno prendendo corpo. “Corridoi” riservati a bici e pedoniLe aree boscate, per tornare al discorso generale, prevedono dei percorsi ciclopedonali in grado di collegare fra loro le frazioni ed i centri abitati. “Verranno poi integrati con la viabilità interpoderale, in modo da sviluppare una rete ampia e capillare”. Anche in tale ambito, c’è un’idea di fondo: “Pensiamo di creare veri e propri corridoi, in grado di rafforzare la qualità paesaggistica ed ambientale. Per questo prevediamo interventi inseriti in una logica di qualificazione dei paesaggi”.Tanti impegni nel progetto esecutivoSecondo gli esperti, la vegetazione originaria della pianura padana è oggi praticamente scomparsa, in quanto sostituita da colture agricole, coltivazioni arboree artificiali e così via. Attraverso ricerche di carattere storico è stato tuttavia possibile ipotizzare un recupero che consideri anche il passato. Il progetto si configura essenzialmente come un intervento di forestazione e realizzazione di reti ecologiche.Le opere mirano a costituire vaste aree forestate, inserite nell’ambito del sistema paesistico ambientale proposto dal piano territoriale firmato dalla Provincia. Nello specifico, si prevede:- bonificare le aree interessate da usi impropri (ad esempio, gli orti abusivi);- forestare ed integrare i filari già esistenti;- riqualificare le boscaglie e le sottopiantagioni;- realizzare e mantenere gli itinerari pedonali e ciclabili;- creare un’area didattica e dotare il territorio di pannelli informativi;- riqualificare un fontanile;- assicurare opere di manutenzione biennale.