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nuovo lotto per la forestazione urbana

apri 3988
Sono quarantamila le piantine sistemate nella primavera scorsa; Presto si aggiungeranno quelle previste dalla nuova tranche di interventi, progetto ora presentato alla Regione

Nell'aprile scorso la prima tranche di 40mila piantine che ha interessato 76 ettari di Buccinasco, aumentando di sei volte il patrimonio a verde pubblico. Ora gli uffici stanno lavorando alla seconda parte, che prevede altre 25.600 piantine distribuite su 26 ettari. Anche in questo caso scegliendo gli alberi più adatti in funzione alle esigenze, privilegiando frassini, aceri e betulle.
"Quello che si sta per chiudere –ammette l'assessore alle politiche ambientali e faunistiche, Rino Pruiti- è stato un anno impegnativo per la nostra comunità. Siamo partiti con un patrimonio di tutto rispetto, che nell'intera provincia ha pochi confronti; eppure siamo riusciti a svilupparlo ulteriormente, grazie alla volontà della giunta coordinata da Maurizio Carbonera, che sin dall'inizio ha sostenuto la presenza attiva di Buccinasco all'interno di un progetto per la riqualificazione dei canali lombardi, il master plan dei navigli".

"Dopo aver impostato il primo lotto, ora ci stiamo organizzando per il secondo; il progetto è già stato presentato alla Regione per il necessario finanziamento".
Certo, quelli piantati sono piccoli esemplari, come peraltro hanno suggerito gli agronomi della stessa Regione, la quale per due anni si occuperà della manutenzione. Anche il fatto che un certo numero di alberelli sia morto è statisticamente previsto: quando la situazione climatica tornerà adatta, gli esperti provvederanno a sostituirli.

Un nuovo approccio
"La forestazione urbana –spiegano i tecnici- è un nuovo metodo di lavoro, che intende valorizzare la componente vitale del paesaggio urbano, delle infrastrutture e della qualità della vita, secondo uno sviluppo naturale dell'ambiente e dove economia, ambiente ed estetica risultano più compatibili fra loro".
L'approccio è diverso, in funzione delle effettive esigenze. Per le distese aperte, ad esempio, si interviene su un grande numero di piante, scelte tra quelle ritenute più adatte a ricostruire una macchia; in base alle caratteristiche naturali della zona, si ricorre sopratutto alla vegetazione autoctona. "La tecnica utilizzata a Buccinasco è operare su piccoli gruppi di alberi ed arbusti; è un po' più complicato e allunga le operazioni, ma offre un risultato che alla lunga ripaga".
Allo stesso tempo ci si sta occupando degli infestanti. L'intervento interessa, in particolare, l'area tra le due rogge di via Cadorna, compresa nel primo lotto. Il programma prevede di abbattere circa quaranta robinie; verranno sostituite con mille nuove pianticelle.
Poi, si guarderà alla seconda tranche. In questo caso il progetto interesserà, oltre alla forestazione dei 26 ettari, il recupero di dieci fontanili ancora attivi e della viabilità storica che li collega.