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Il Sindaco


ImmagineGiambattista Maiorano, detto Gianni, nasce a Ischitella (FG) il 15 febbraio 1947. A Milano dal Natale 1963. Dal gennaio 1964 dipendente quale operaio in una fabbrica di materie plastiche. Dal 1968 al settembre 1972 lavora come dipendente dell'Università degli Studi di Milano. Ottenuto il diploma di ragioniere presso l’Istituto Cattaneo di Milano come lavoratore/studente nel 1972, viene assunto dalla Banca Popolare di Milano dove diviene funzionario nel 1989. Maiorano si trasferisce con la moglie Rita a Buccinasco nel 1981, città in cui da quel momento risiede con i due figli Barbara e Luca.

Con le elezioni del 1985 entra far parte del Consiglio Comunale buccinaschese essendo eletto nel partito della Democrazia Cristiana. Ben presto, però, è costretto a rinunciare al suo impegno politico-amministrativo perché nella seconda metà del 1987 gli vengono affidati ruoli di responsabilità nei processi di fusione e incorporazione che coinvolgono la sua Banca e altri istituti di credito in Emilia, in Puglia, nel Lazio e nella stessa Lombardia.
La sua attività socio-politica si esprime poi nella promozione del Laboratorio Sociale per i giovani della parrocchia di via Marzabotto e, sempre all’interno di questo ambiente, del Patronato Sociale trasformatosi successivamente in Circolo Acli don Mazzolari. È parte attiva alla nascita della cooperativa sociale di tipo B Il Glicine, che segue anche con responsabilità di amministratore sino al 2004.

Ritorna all’impegno politico-amministrativo da pensionato nel 2002 con la candidatura a Sindaco di Maurizio Carbonera, che lo nomina assessore al personale, agli affari generali e in seguito al bilancio. Matura e completa durante i cinque anni di governo dell’alleanza dell’Ulivo l’esperienza amministrativa. L’approdo al Partito Democratico è l’esito naturale della sua storia politica e culturale che ha avuto in Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati e Aldo Moro i principali punti di riferimenti politici, e nel personalismo comunitario di Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier i riferimenti culturali.
Durante l’Amministrazione Cereda, in qualità di capogruppo del PD, ha condotto la dura campagna di opposizione contro il Centrodestra.

Di sé dice tra l’altro «Non credo all’uomo solo al comando, meno che mai nell’uomo della provvidenza. I risultati sono il prodotto della squadra, perché solo nella squadra l’uomo si concepisce come persona al servizio dei compagni con cui “gioca” e quindi al servizio del bene comune. Svolgere con dignità la funzione di Sindaco per me significa impegnarsi a realizzare il bene comune, ascoltare tutti e accettare da tutti una mano, usare sobrietà ed equilibrio, rispettare l’avversario e dire sinceramente la verità perché in politica, oggi più che mai, della verità c’è un gran bisogno.