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la città


comune- Posizione geografica: al confine sud-ovest di Milano, lungo il Naviglio Grande. Distanza da piazza del Duomo, Milano: km 10
- Superficie: 12 Kmq, di cui circa la metà è zona agricola tutelata dal Parco Agricolo Sud Milano
- Popolazione: ca. 27.196 abitanti al 30/11/2016
- Altitudine: 113 m slm
- Confini: Milano, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Zibido San Giacomo e Assago


Buccinasco oggi

Il Comune di Buccinasco ha vissuto negli ultimi decenni una notevole espansione demografica, ma grazie ad una particolare attenzione amministrativa, l'urbanizzazione si è sviluppata "a misura d'uomo", secondo criteri moderni e razionali e un disegno complessivo, volto sempre a mantenere (e migliorare ulteriormente) un alto livello di qualità della vita. Si configura come una località in cui è ancora possibile abitare a contatto con la natura, con quartieri residenziali ad alto livello tipologico, attrezzature sportive e tanto verde e con numerose oasi naturalistiche di parchi, rogge, laghetti.

Il Comune risulta suddiviso in diverse zone: a nord vi sono gli insediamenti abitativi vecchi e nuovi (zona urbanizzata), a sud è distinguibile una zona prevalentemente agricola con le frazioni di Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello. E' poi presente, una zona industriale, all'esterno dell'abitato, ma integrata con il resto del territorio, per rispondere alle necessità occupazionali della popolazione, distinta in due poli, di cui il primo, a sud dell'area abitativa, si snoda verso Assago ed il secondo oltre la tangenziale ovest di Milano. Ed è in questo ambito urbanistico industriale che si inserisce il progetto PIP (piano insediamenti produttivi), che è nato con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di attività artigianali.

Nella parte urbanizzata si evidenziano tre poli abitativi: il primo, intorno al centro storico di Romano Banco, il secondo nei dintorni della chiesetta di San Biagio, comprendente quartieri residenziali ad alto livello tipologico, con attrezzature sportive e tanto verde, il terzo con un piano edilizio di espansione realizzato da alcune cooperative, detto Quartiere Musicisti (dal nome delle vie dedicate ai maggiori musicisti italiani), anch'esso progettato e realizzato a misura d'uomo, secondo criteri moderni e razionali. Fa inoltre parte di Buccinasco, un quarto polo abitativo, il quartiere Robarello, ai confini con Milano, lungo il Naviglio Grande. I nuovi complessi hanno determinato una massiccia immigrazione soprattutto da Milano, negli ultimi 20 anni, proprio perché offrono insieme all'estrema vicinanza al capoluogo, il privilegio di un ambiente naturale e di spazi abitativi ad ampio respiro. Infatti Buccinasco si differenzia da molti altri comuni dell'hinterland milanese proprio per il suo aspetto gradevole e si configura come una località in cui è ancora possibile abitare a contatto con la natura.
Questa descrizione lascia intendere che nulla è lasciato al caso e che ogni tratto di Buccinasco è il segmento di un disegno programmatico definito e razionalizzato, che cerca di soddisfare esigenze diverse, destinando fra l'altro una notevole fetta di territorio a parco agricolo (Parco Sud). Il Piano di Governo del Territorio vigente tutela le aree libere e prevede interventi di conversione dei lotti produttivi dismessi, localizzati in zone centrali a prevalenza residenziale: grazie a questo si prevede per i prossimi anni un consumo di suolo pari a zero e una riqualificazione diffusa che porterà oltre all'incremento di residenza e nuove attività economiche anche una dotazione di attrezzature pubbliche che serviranno tutta la cittadinanza.

Ambiente
Sul territorio sono presenti diversi laghetti, non di origine naturale ma derivanti da cave scavate negli scorsi decenni per l'attività estrattiva di sabbia e ghiaia.
Nella zona nord est il Parco Spina Azzurra si sviluppa lungo la direttrice creata dalle tre cave: Laghetto dei Salici, Laghetto dei Pioppi e Laghetto dei Pescatori. L'area rappresenta un'oasi di grande bellezza e valore ambientale. Nel quartiere Romano Banco si trova il Laghetto Bernolda, di proprietà privata, e insieme al limitrofo lago del parco di Corsico di via Resistenza presenta un ecosistema importante per l'avifauna. Gli altri specchi d'acqua presenti all'interno dei confini comunali sono localizzati a sud della tangenziale nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano. Il più grande e importante è il Lago Santa Maria, che presenta diverse attrezzature sportive private, aperte al pubblico: il manufatto risale al 1966 quando fu scavato per procurare sabbia e ghiaia per la realizzazione della Tangenziale Ovest di Milano. Oggi sta diventando punto di sosta per uccelli migratori. A nord ovest della frazione Gudo Gambaredo sono localizzati i Laghetti Pasturini, mentre a sud, presso la località La Cascinazza, sede dell'Istituto religioso "Comunità dei SS. Pietro e Paolo", sono presenti altri due laghetti privati dalle dimensioni più ridotte.

Agricoltura e fontanili
Un altro elemento fortemente caratterizzante il territorio comunale è rappresentato dal paesaggio rurale. Il Parco Agricolo Sud Milano a Buccinasco tutela un'area pari a 6,3 kmq, più della metà della superficie territoriale. Tutta la parte a sud della Tangenziale risulta infatti agricola e appare come un arcipelago di cascine che con la loro attività svolgono un ruolo importante di presidio del territorio. Tutta quest'area inoltre è caratterizzata da un'importante presenza di vie d'acqua che disegnano il paesaggio.
Buccinasco è interamente inserito in quella porzione di territorio della Pianura Padana denominato Fascia dei Fontanili. I fontanili, dal punto di vista paesaggistico, costituiscono uno degli elementi più tipici del paesaggio agrario lombardo, nel passaggio dall'alta alla bassa pianura, e possono essere considerati anche come sintesi di storia, funzionalità, tradizione e ambiente. Buccinasco è uno dei Comuni della Provincia di Milano con la più alta presenza di fontanili attivi. Negli ultimi anni sono stati promossi diversi progetti ambientali per riattivare e qualificare molti dei fontanili presenti sul territorio sia nell'ambito urbanizzato (Fontanile Testa di Monaca, Fontanile Mortisia, Fontanile Battiloca) che nella zona agricola (Fontanile Bazzanella, Fontanile Carchena, Fontanile Nosotto, Fontanile Molinetto, Fontanile Campociocco, Fontanile Campociocco Minore, Fontanile Melzi, Fontanile Marozzi, Fontanile Visconti, Area Umida Castello).

Cenni storici
Sull'origine del nome Buccinasco esistono diverse interpretazioni e la più accreditata collega il suffisso Buccina al temine tardolatino "bucina", che ha significato di rete da pesca ed evoca dunque la ricchezza di acque del territorio. La desinenza "asco" risale invece al periodo etrusco e daterebbe i primi insediamenti umani al periodo fra il 600 e il 300 a.C.
Il primo documento che attesta con precisione l'esistenza di Buccinasco risale comunque al 1290: il "Liber notiae sanctoru Mediolani di Goffredo da Bussero, che costituisce un elenco molto preciso delle chiese esistenti all'epoca nel territorio milanese: il Liber cita la presenza di edifici religiosi presso le località Bulcinasco, Romano, Gudo Gambara e Grancino. Sappiamo da Goffredo da Bussero che nel 1290 Buccinasco aveva una chiesa dedicata a San Michele.
Interessante la testimonianza di due visite pastorali di Carlo (1572) e Federico Borromeo (1604) alle tre chiese allora esistenti. Le cronache del tempo testimoniano che Buccinasco dipendeva dal centro Parrocchiale di Romano Banco e che la sua popolazione era di circa 150 persone, suddivise in 20 famiglie.

Fino all'inizio del Novecento, quando fu costituito come Comune autonomo, Buccinasco era suddivisa in pievi, zone, frazioni, aggregate di volta in volta al possesso di un feudatario o di monasteri. Per secoli comunque è rimasto un territorio poco abitato, che presentava zone di intensa vocazione agricola (e la sopravvivenza delle numerose cascine ne è una significativa testimonianza) e zone selvatiche di grande interesse faunistico: non a caso una delle più antiche architetture presenti (assunta nello stemma a simbolo del Comune stesso) è l'edificio definito Castello.
L’edificio si presenta come un monoblocco a pianta quadrata in mattoni a vista, intonacato sul fronte d’accesso (lato sud-est) e sulla facciata opposta che risulta ornata da un elegante colonnato a cinque campate al piano terra, sormontato da un loggiato a dieci campate al primo piano. I tre lati privi di colonnati, in virtù dell'irregolarità nella collocazione delle numerose finestre (di foggia e proporzioni anche molto diverse tra loro), mostrano i segni delle numerose trasformazioni subite nel tempo dalla fortezza. Sono presenti tracce di murature trecentesche, mentre il loggiato risulta di origine cinquecentesca.

Il paesaggio agricolo che caratterizza tutt’ora Buccinasco, deriva soprattutto dalla presenza di acqua: secoli di trasformazioni hanno portato alla creazione di un reticolo irriguo esteso, generato dalle acque che provengono dalla falda freatica (attraverso fontanili e risorgive) e dal Naviglio Grande.
Ebbero inizio oltre mille anni fa, ad opera dei Romani, le prime azioni di bonifica dei suoli, il cui perfezionamento portò alla realizzazione, a partire dai primi secoli del 1000 D.C., di strutture artificiali uniche al mondo, i Fontanili. Una risorgiva, o fontanile, è una sorgente di acqua dolce di origine naturale, talvolta fatta emergere dall'uomo, tipica dei terreni di piana alluvionale. L’uso del termine risorgiva è corretto quando l'affioramento è spontaneo, mentre si dovrebbe usare il termine fontanile quando l'affioramento è di origine antropica. La sovrapposizione dei due termini deriva dal fatto che spesso i fontanili venivano scavati in aree già interessate da risorgive.
La vocazione principale di questo paesaggio e dell'economia correlata è quella della coltivazione del riso: questa coltura perdura da secoli e costituisce la base economica di questo territorio. Sin dal XVIII secolo, infatti, la maggior parte della superficie è ricoperta da risaie.