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Le opere
previste dal progetto, riguardanti una superficie di oltre 56 ettari ed
un numero di piantine pari ad oltre 41.000 soggetti, verranno
effettuate con specie autoctone tipiche del quadro vegetazionale
dell'area. Le tecniche di impianto previste contribuiscono al
miglioramento del quadro ambientale attraverso il consolidamento dei
terreni ed il miglioramento del quadro trofico-pedologico sia tramite
l'apparato radicale sia tramite la produzione organica della loro parte
epigea.
Vi
è inoltre da tenere presente che la forestazione diffusa
dell'area e la realizzazioni di filari con specie tipiche del paesaggio
padano con la creazione di corridoi e macchie associata all'elevata
produzione di seme, potranno creare un ambiente favorevole alla
nidificazione e alla alimentazione della avifauna che rappresenta uno
degli anelli fondamentali dell'ecosistema.
La
forestazione avverrà tramite la messa a dimora di specie
forestali nella densità di impianto pari a 1.600
piante/ettari; il sesto di impianto è curvilineo irregolare
con piantine poste a dimora sfalsate. Ciò
permetterà, unitamente ad una buona facilità di
manutenzione, un migliore impatto paesaggistico in quanto il sesto
curvilineo rende l'intervento meno artificiale caratterizzato da un
aspetto più naturalistico.
Tale
impianto prevede la presenza di alberi ed arbusti posti a gruppi
monospecifici di 4-6 esemplari.La forestazione per quanto concerne le
specie (vedi schemi sotto riportati nelle tavole di progetto)
sarà differente a seconda delle caratteristiche delle aree
da imboschire.Nelle aree interessate dalle lavorazioni l'intervento si
completerà con la semina a spaglio di prato stabile.Le
boscaglie individuate dagli elaborati di progetto saranno oggetto di un
vasto intervento di miglioramento forestale. Tali aree sono
caratterizzate per lo più da specie esotiche o
naturalizzate.
Il
progetto prevede in particolare un diradamento di tipo selettivo
(diradamento selettivo di Schaedelin del 1934 perfezionato nel 1984 da
Leibundgut).Per il diradamento selettivo ogni stadio evolutivo del
popolamento, ogni specie arborea ed ogni tipo di soprassuolo richiedono
misure di coltivazione specifiche.
Obiettivi
di tale diradamento sono in particolare:
• Prevenzione
da avversità climatiche e biotiche.
• Selezione di tipo negativo o positivo.
La
selezione di tipo negativo implica l'eliminazione o, nel nostro caso,
la graduale riduzione delle specie indesiderate (in particolare specie
esotiche), l'eliminazione dei soggetti mal formati, deperienti o
pericolanti. La selezione positiva implica l'aiuto alle specie di
maggior valore ed agli individui di pregio (nel nostro caso alle specie
autoctone) mediante l'abbattimento dei concorrenti.
• Educazione
consistente nel far sviluppare le qualità positive ed a
sopprimere quelle indesiderate
attraverso
la creazione di un ambiente adatto.
• Misure
accessorie quali ad esempio le potature o le sottopiantagioni.
Verrà
in particolare effettuato un intervento di decespugliamento ed
abbattimento delle specie pericolanti, deperienti od infestanti. A
seguito di tale intervento nelle chiarie che si verranno a creare
verranno effettuate delle sottopiantagioni.L'intervento
di sottopiantagione ha lo scopo di creare dei nuclei di rinnovazione in
grado nel tempo di riequilibrare le formazioni presenti verso assetti
vegetazionali più propri.
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