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Bar Ritual: chiuso su disposizione del prefetto

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Con un provvedimento amministrativo è stato notificato l’ordine di chiusura immediata per effetto dell’informazione antimafia interdittiva inviata dalla Prefettura

Buccinasco (12 ottobre 2016) – “Concrete connessioni con la criminalità organizzata tali da condizionare le scelte della società”. Con questa motivazione, come previsto dal Codice delle leggi antimafia (articoli 67 comma 8, 89 bis, 84 comma 4 e 91 comma 6 del Decreto legislativo n. 159 del 2011), il prefetto di Milano Alessandro Marangoni ha decretato che il bar Ritual con sede in viale Lombardia 8 a Buccinasco è interdetto, deve restare chiuso. Ieri pomeriggio, di conseguenza, gli uffici comunali hanno predisposto il provvedimento amministrativo che di fatto rende inefficace la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata al momento dell’apertura.

Il Ritual Cafè è stato aperto lo scorso 5 marzo. Risale solo a qualche giorno dopo, il 9 marzo, il primo controllo del personale dell’Arma dei Carabinieri che il 22 marzo ha consegnato all’Ufficio Protocollo del Comune un’informativa da cui emergeva che titolare e relativo preposto appartengono alla famiglia Papalia, residente a Buccinasco.

Il Comune era già in allerta. La proprietà aveva trasmesso per via telematica al Comune (Sportello unico delle attività produttive) la documentazione necessaria, dopo l’apertura, seguendo la procedura prevista dalla normativa vigente, e normalmente applicata. Sempre secondo le norme attualmente vigenti (Decreto del fare, semplificazione burocratica), il Comune oggi non ha più il potere di autorizzare o negare l’apertura di un esercizio commerciale, ma solo successivamente effettua i controlli, verificando il rispetto dei requisiti richiesti.

“Gli uffici hanno agito seguendo quanto previsto dalla legge – spiega il sindaco Giambattista Maiorano – con procedure standard, normalmente applicate a tutti. Considerando la storia di Buccinasco e della famiglia citata dall’informativa per precauzione la Giunta si è anche sentita in dovere di avvertire immediatamente l’Antimafia, sollecitare la Procura di Milano, il Comando provinciale dei Carabinieri affinché fossero realizzate tutte le verifiche del caso. Io stesso ho incontrato personalmente il Prefetto per fare in modo che nell’interesse di tutti gli accertamenti fossero portati a termine al più presto”. In seguito alle “risultanze istruttorie e investigative e processuali acquisite, considerate le valutazioni del Gruppo Ispettivo Antimafia” (scrive la Prefettura) è stata stabilita l’interdizione del locale. Ne abbiamo preso atto e disposto la chiusura applicando la legge”.


Ufficio stampa Comune di Buccinasco