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Buccinasco Più: tutti gli enti approvano il progetto del Comune

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Si è svolta ieri la conferenza dei servizi per valutare il progetto dell'Amministrazione per la rimozione dei rifiuti e la bonifica delle aree di via Guido Rossa, oggetto di inchieste penali. Gli enti hanno dato parere positivo. Il sindaco: "Ora chiederemo finanziamenti"

Buccinasco (21 giugno 2016) – “Abbiamo finalmente ottenuto un grande risultato, il progetto per la rimozione dei rifiuti e la bonifica delle aree di via Guido Rossa ha ricevuto l’approvazione degli Enti, da Arpa Lombardia a Città Metropolitana. Il prossimo passo ora sarà bandire una gara europea per affidare i lavori, che divideremo in lotti, e soprattutto fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lombardia”. Questo il primo commento del sindaco di Buccinasco Giambattista Maiorano dopo la conferenza di servizi convocata ieri in Comune per valutare la proposta dell’Amministrazione comunale sulle aree di via Guido Rossa (quartiere Buccinasco Più), oggetto di inchieste penali per la presenza di rifiuti e il movimento terra gestito dalla ‘ndrangheta.

L’incontro ha visto la partecipazione dei tecnici di Arpa Lombardia e della Città Metropolitana (Servizio bonifiche e Servizio rifiuti) oltre che dei progettisti, del consulente incaricato dal Comune esperto in bonifiche (assistente al Rup) e del Servizio Ambiente e controllo del territorio. Invitati ma non intervenuti anche Regione Lombardia e Ats (ex Asl), che ha inviato un parere scritto senza osservazioni.

L’incarico ai progettisti è stato affidato a novembre del 2015 e valutato nei mesi successivi anche con incontri in Regione. Delle quattro ipotesi presentate, la soluzione tecnicamente ed economicamente più valida e sicura è risultata la rimozione totale dei rifiuti, con la conseguente sostituzione. Lavori decisamente impegnativi ma finalmente risolutivi che metteranno la parola fine alla “discarica abusiva” di Buccinasco Più, così come è stata definita dalla Procura della Repubblica.

“È bene ricordare – continua Maiorano – che sull’area oggetto di inchieste penali la nostra Amministrazione ha condotto oltre 150 carotaggi e ulteriori analisi richieste da Arpa. Il materiale utilizzato per il riempimento, pur non risultando contaminato da idrocarburi e pur non essendo costituito da rifiuti pericolosi ma da residui di attività di demolizione/costruzione, risulta essere non conforme ad un’area destinata a verde ed è pertanto necessario procedere alla rimozione. Rimozione che riguarderà anche le tre celle dove è stata riscontrata la presenza di tracce di amianto”. L’Amministrazione è obbligata ad intervenire in quanto la proprietà, responsabile dell’inquinamento, è fallita e la legge 152/06 prevede in questi casi l’intervento d’ufficio da parte del Comune territorialmente competente.

“Ci siamo insediati nel 2012 – conclude il sindaco – abbiamo subito cominciato ad occuparci del quartiere. Ai cittadini i tempi possono apparire lunghissimi ma non abbiamo avuto scelta, abbiamo seguito tutte le procedure del caso, nel rispetto delle inchieste in corso e dei necessari passi richiesti dagli enti e dalle leggi”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco