Il cane Morgan, ad esempio, diventerà solo un numero in questa relazione: è impossibile descrivere il suo sguardo quando siamo andati a recuperarlo dopo l’incidente di cui è stato vittima; è impossibile raccontare della difficile operazione che ha subito, della riabilitazione a cui è stato sottoposto e della la sofferenza che abbiamo vissuto con lui. Per non parlare della tristezza che abbiamo provato quando lo abbiamo accompagnato al canile, dove sembrava essere destinato a rimanere a vita perché “cane troppo grosso e vivace”. Invece poi l’adozione si è trovata, una bella e meritata famiglia anche per lui: la nostra felicità ha quasi superato la sua e questo ricordo ci riempie di gioia e di soddisfazione.
E come possiamo non ricordare con affetto il cane Chester, rifiutato dai proprietari e abbandonato in un canile lager: ci ha fatto disperare non poco, perché riusciva a scappare da ogni gabbia del nuovo canile in cui l’avevamo ricoverato in attesa di trovargli una degna adozione. Che finalmente è arrivata, e dopo tanta pena anche questo caso si è concluso con il lieto fine.
E che dire dei micini, appena nati, trovati abbandonati, senza mamma gatta?! Li abbiamo curati, allattati ogni due ore e poi svezzati nelle nostre case-famiglia, fino a quando sono stati considerati pronti per essere adottati. Un impegno enorme contornato da mille paure, facendo i conti con l’angoscia e la disperazione di non riuscire a sostituire la loro mamma naturale, che chissà dove e come era finita… la loro buona sistemazione ci ha poi confortato e oggi possiamo dire che i nostri sacrifici sono stati premiati.
Una menzione speciale è per Luna, gattina nata handicappata, semi cieca e con problemi neurologici, che ha lottato per la sopravvivenza e oggi vive felice - seppure con qualche piccolo problema - con altri due fratellini gatti, a casa della stessa volontaria che l’aveva curata ed accudita dopo il ritrovamento.
Vogliamo segnalare anche il gatto Gerry, cresciuto in una gabbia in un negozio di animali, dal quale è stato recuperato: siamo riusciti a trovare per lui una famiglia che abita in una casa con il giardino, dove lui ora può correre e giocare con il suo fratellino gatto e la sua sorellina cane.
Altri casi, purtroppo, hanno avuto tristi conclusioni: non sempre siamo riusciti ad intervenire in tempo per salvare gli animali vittime di incidenti, di abbandoni o di maltrattamenti. Queste esperienze sono molto dolorose, ogni volta, per tutte noi ma ci danno la forza per continuare a lottare per evitare che si ripetano questi abomini.
Continuiamo infatti a rilevare che, spesso, gli animali vengono adottati con tanta leggerezza da persone forse un po’ troppo sprovvedute che, con altrettanta leggerezza, sono disposte a cederli o ad abbandonarli, sottovalutando o ignorando completamente che la scelta di adottare un animale deve essere consapevole e definitiva.
Questo spiacevole fenomeno può essere combattuto solo attraverso un processo di sensibilizzazione delle coscienze, che inevitabilmente richiederà del tempo.
Promuovere con forza la sensibilizzazione della gente nei riguardi dei nostri amici animali è da sempre, infatti, un altro punto determinante della nostra attività perché siamo convinte che solo la cultura di un corretto rapporto uomo-animale sia segno di buona civiltà.
Per ogni animale che di seguito elencheremo avremmo tanti retroscena da raccontare, storie belle o tristi: anche se ogni caso, in questa relazione, rimarrà come un semplice dato statistico, nei nostri cuori rimarrà impressa la storia di ognuno e la consapevolezza di aver compiuto un’opera buona e meravigliosa nei riguardi di tutti gli animali che abbiamo aiutato.