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URBANISTICA

Responsabile Settore
Ing. Daniela Sergio

AVVISO: dal 2 luglio al 31 agosto 2018 gli uffici osserveranno l'orario estivo:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12

Orari Sportello
lunedì 8.30-14.00
martedì, giovedì e venerdì 8.30-12.00
mercoledì 14.00-17.00

Su appuntamento (tel. 0245797.216)
lunedì 9.00-12.00
mercoledì 14-17
giovedì 9.00-12.00

Numero di Telefono
0245797.216

Numero di Fax
0245797.267

Indirizzo e-mail
ediliziaprivata@comune.buccinasco.mi.it

SOMMARIO

Per capire quali siano le eventuali comunicazioni o pratiche edilizie da presentare in Comune al fine di realizzare degli interventi all'interno del proprio immobile, residenziale e non, occorre verificare le 'dimensioni' di ciò che si deve costruire, rimuovere o sostituire. Nello specifico, bisogna intanto distinguere le tre casistiche di interventi edilizi effettuate con maggiore frequenza: interventi di manutenzione ordinaria, interventi di manutenzione straordinaria e interventi di ristrutturazione edilizia.

Manutenzione ordinaria

Sostituire le piastrelle del bagno, cambiare i sanitari (wc, bidet, lavandino, piatto doccia, vasca da bagno), rifare l'intonaco, intervenire sugli impianti (elettrico, idrico sanitario, gas, ecc.) senza effettuare opere murarie, cioè senza demolire e costruire pareti e/o aprire o chiudere porte interne, sostituire il rivestimento delle pareti esterne, riparare le grondaie, rifare la pavimentazione esterna, sostituire la copertura, cambiare i serramenti esterni senza modificare l'aspetto dell’edificio in generale (forme e colori) e, in particolare, senza discostarsi troppo dalle caratteristiche originali dell’elemento modificato, ecc.: sono tutte opere di manutenzione ordinaria, cosa fare?
  • Presentare in Comune la Comunicazione di Inizio Lavori di Manutenzione Ordinaria (SCARICA IL MODULO)
  • Come compilarla: la Comunicazione deve essere compilata in ogni sua parte specificando, negli appositi spazi, la data di inizio lavori e una descrizione delle opere da realizzare. Il rispetto della data di inizio lavori non è un'imposizione: è possibile iniziarli anche dopo, ma sarebbe il caso di non iniziarli prima e di considerare uno scarto di qualche giorno tra il momento della consegna in Comune e la data preventivata di inizio delle opere. Occorre spuntare anche le due opzioni riguardanti l'eventuale tutela storico/artistica dell'immobile e/o quella paesaggistica. La maggior parte degli immobili realizzati sul territorio del Comune di Buccinasco, comunque, non ricade in tali ambiti
  • Chi deve presentarla: il proprietario dell'immobile o un avente titolo (amministratore di condominio, legale rappresentante della ditta insediata nell'immobile oggetto di intervento, ecc.)
  • Chi deve realizzare i lavori: tutte le opere di una certa entità devono essere affidate a un'impresa o a un impiantista abilitati. Gli unici lavori eseguibili in economia, cioè dal proprietario dell'immobile o eventualmente da altra persona non qualificata, devono poter essere considerati di lievi entità, tipo la sostituzione di piastrelle e sanitari del bagno, ecc.
  • Perché presentarla: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, anche con l'impiego di materiali diversi, purché compatibili con le norme e i regolamenti locali vigenti, rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti a presentazione di alcuna pratica edilizia. Il Comune mette a disposizione il modulo definito Comunicazione di Inizio Lavori di Manutenzione Ordinaria per coloro che volessero informare il Settore dell'inizio di questo tipo di lavori nella loro proprietà. La presentazione di tale modulo è considerata soprattutto una garanzia per il cittadino, in quanto tale informazione resterà nell'archivio riguardante la storia del fabbricato in questione e consentirà agli uffici comunali di essere aggiornati, in caso di segnalazioni di terzi, dei lavori in corso sul territorio Comunale.
  • Riferimenti normativi - D.P.R. n. 380/01 art. 3 comma 1 lettera a) e art. 6 comma 1 lettera a) e L.R. n. 12/05 art. 27 comma 1 lettera a).
Tinteggiare le facciate e sostituire la copertura utilizzando materiali con caratteristiche e colori diversi, cambiare la distribuzione degli spazi interni di un appartamento attraverso opere murarie (demolizione e costruzione di pareti, apertura e chiusura di porte) che non riguardano parti esterne e strutturali dell'edificio, unire due appartamenti attraverso opere murarie che non riguardano parti esterne e strutturali dell’edificio, dividere un appartamento in due attraverso opere murarie che non riguardano parti esterne e strutturali dell'edificio, ecc.: sono opere di manutenzione straordinaria, cosa fare?
  • È obbligatoria la presentazione della pratica edilizia definita C.I.A. Comunicazione Inizio Attività edilizia libera (SCARICA IL MODULO) composta dai moduli CIA - Edilizia Libera (SCARICA MODULO) e CIA - Dichiarazione (SCARICA MODULO), cui vanno aggiunti gli allegati di seguito enunciati.
  • Come compilarli: il modulo CIA Edilizia libera deve essere compilato e firmato da un avente titolo (si veda il punto successivo, Chi deve presentarla) in ogni parte, specificando, negli appositi spazi, la data di inizio lavori e una descrizione delle opere da realizzare. L'unico contributo esterno è quello dell'assuntore dei lavori (vedi punto successivo, Chi deve realizzare i lavori) che dovrà firmare e timbrare per accettazione l’apposito spazio a pag. 2.
    Il modulo CIA Dichiarazione deve essere compilato in ogni parte, firmato e timbrato dal tecnico abilitato (es. geometra, perito edile, perito industriale, architetto, ingegnere iscritti ai rispettivi ordini professionali) nominato dall'avente titolo. Con tale modulo il tecnico abilitato assevera, descrivendolo nell'apposito spazio, la conformità dell'intervento agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi esistenti, oltre al rispetto di tutte le normative incidenti sull'attività edilizia.
    Ai due moduli devono essere allegate le fotocopie delle carte d'identità dell'avente titolo e del tecnico abilitato, gli elaborati grafici necessari a esporre l’intervento da realizzare (stato di fatto, stato di raffronto e stato di progetto, calcolo rapporti aeroilluminanti, eliminazione barriere architettoniche, ecc) e le eventuali autorizzazioni a presentare il progetto (es. deleghe, verbali assemblee condominiali, ecc.)
    Gli elaborati dello stato di fatto e dello stato di progetto devono riportare la destinazione d'uso di ogni locale.
    Il tecnico abilitato può comunque allegare una descrizione delle opere da realizzare più dettagliata, debitamente firmata e timbrata.
    La necessità di allegare altri documenti sarà commisurata alla particolarità degli interventi da realizzare e decisa, di volta in volta, prendendo contatto con il Settore Urbanistica ed Edilizia Privata.
    La CIA non è soggetta al pagamento di diritti di segreteria e non prevede un vero e proprio iter (i lavori si possono iniziare alla data inserita nel modulo, senza alcuna attesa), se non il controllo formale della documentazione presentata. La responsabilità della conformità del progetto a tutte le normative vigenti in materia ricade sul tecnico abilitato che assevera l'intervento, garantendone la correttezza. Le normative non specificano, per la CIA, delle tempistiche circa l'efficacia della pratica. Si consiglia, comunque, di considerare quali riferimenti di validità, quelli relativi alla Denuncia Inizio Attività: i lavori, a prescindere dalla data inserita nei moduli, dovranno iniziare entro un anno dalla data di presentazione della CIA e dovranno essere conclusi entro tre anni dalla data di inizio lavori.
    La comunicazione della data di fine lavori non è obbligatoria. Si ricorda, comunque, che la presentazione della comunicazione di fine lavori a integrazione della CIA è valida ai fini dell'aggiornamento catastale. In questo caso, il Settore Urbanistica ed Edilizia Privata inoltrerà la CIA e la comunicazione di fine lavori ai competenti uffici dell'Agenzia delle Entrate.
  • Chi deve realizzare i lavori: tutte le opere di una certa entità devono essere affidate a un'impresa o a un impiantista abilitati. Gli unici lavori eseguibili in economia, cioè dal proprietario dell'immobile o eventualmente da altra persona non qualificata, devono poter essere considerati di lievi entità, tipo la sostituzione di piastrelle e sanitari del bagno o, al limite, la demolizione e costruzione di piccole porzioni di pareti, vani porta, muretti bassi, ecc.
  • Chi deve presentarla: deve essere presentata dal proprietario dell'immobile o un avente titolo (proprietario, amministratore di condominio, comproprietario o affittuario munito di delega, ecc.).
  • Perché presentarla: le opere per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, le modifiche dei locali interni di una singola unità abitativa, il frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere che possono comportare, quindi, la modifica delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria e, qualora non vengano alterate la volumetria complessiva degli edifici stessi e la destinazione d'uso e non si intervenga sulle parti strutturali dell’immobile, possono essere realizzati previa presentazione di CIA (Comunicazione Inizio Attività Edilizia Privata).
  • Riferimenti normativi - D.P.R. n. 380/01 art. 6 commi 2 e 3 e R.D.L. 652/39 art. 17

Consolidare e riparare le strutture esistenti, aprire porte e finestre esterne, realizzare tettoie sui balconi, cambiare la destinazione d'uso di immobili o parte di essi (esclusa la destinazione commerciale, soggetta ad altro iter) con realizzazione di opere edilizie, effettuare modifiche interne ed esterne comportanti l’intervento sulle strutture dell’edificio (apertura o modifica vani scala, realizzazione scale esterne), costruire balconi, costruire serre florovivaistiche sul terrazzo, ampliare un immobile (previe opportune verifiche) fino a un massimo del 20% della volumetria dell'edificio principale, ecc: sono interventi che vanno dalla manutenzione straordinaria con opere strutturali alla ristrutturazione edilizia leggera, cosa fare?

  • È obbligatoria la presentazione della pratica edilizia definita S.C.I.A., Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCARICA IL MODULO)
  • Come compilarla: la prima parte del modulo, da pag. 1 a pag. 5, deve essere compilato e firmato dall'avente titolo, specificando, oltre a via e numero civico dell’immobile oggetto d'intervento, anche i riferimenti catastali (foglio, mappale e eventuale subalterno). Gli unici contributi esterni sono quelli in cui si dichiarano i nominativi del progettista, del direttore dei lavori (se diverso dal progettista) e dell'assuntore dei lavori (pag. 3), che dovranno firmare e timbrare i loro spazi per quanto di competenza. Il progettista e il direttore dei lavori devono essere tecnici abilitati (es. geometra, perito edile, perito industriale, architetto, ingegnere iscritti ai rispettivi ordini professionali). In particolare, per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali di risulta, a pag. 2 occorre specificare il nome e l'ubicazione della discarica autorizzata in cui gli stessi saranno smaltiti. La relazione tecnica di asseverazione, da pag. 6 a pag. 9 del modulo, deve essere compilata in ogni sua parte, firmata e timbrata dal progettista (pag. 9). La parte del modulo da pag. 13 a pag. 16 deve essere compilata e consegnata solo se l'intervento è oneroso, cioè se prevede il pagamento del contributo sul costo di costruzione e/o degli oneri di urbanizzazione

  • Gli allegati standard da presentare sono:

  1. Documentazione comprovante la proprietà dell'immobile. In luogo dell'atto notarile, è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (SCARICA MODULO). Qualora l'intestatario della pratica non dovesse essere il proprietario dell'immobile, la stessa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà potrà essere utilizzata dal proprietario per delegare un altro soggetto alla presentazione della SCIA.
  2. Copia documento d’identità. In caso di delega, occorre presentare la copia del documento d'identità della proprietà e del delegato.
  3. Relazione descrittiva dell’intervento in progetto. Se sufficiente, basta compilare l'apposito spazio a pag. 6 del modulo SCIA. E’ possibile allegare, a parte, una relazione più approfondita.
  4. Elaborati grafici necessari a esporre l’intervento da realizzare (stato di fatto, stato di raffronto e stato di progetto, calcolo rapporti aeroilluminanti, eliminazione barriere architettoniche, ecc). Gli elaborati dello stato di fatto e dello stato di progetto devono riportare la destinazione d'uso di ogni locale.
  5. Dichiarazione del progettista in materia di rispetto, per quanto riguarda l'intervento prospettato, delle normative in materia vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.
  6. Documentazione fotografica delle parti di immobile oggetto di intervento.
  7. Ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria quantificati in funzione dell'intervento da effettuare (prospetto in fondo a pag. 6 del modulo SCIA).
  8. Eventuali atti autorizzativi (enti sovracomunali, assenso condominiale, assenso comproprietari, ecc.)
  9. Quantificazione oneri di urbanizzazione e/o contributo sul costo di costruzione, da presentare, con relativa ricevuta che attesti il pagamento già effettuato, solo per quelle casistiche che prevedono tale versamento come cambi di destinazione d'uso, ampliamenti, aumenti di Superficie Non Residenziale (es. cantine, balconi, solai), ecc.
  10. Progetto delle opere strutturali, qualora interessate dall'intervento. A seconda dell'entità, il progetto delle opere strutturali potrebbe dover essere sostituito da una denuncia di strutture.
  11. Progetto per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti tecnici (elettrico, idrotermosanitario, gas, ecc.), redatto, a seconda dei casi indicati all'art. 5 comma 2 del D.M. n. 37/08, da un tecnico abilitato, iscritto al proprio albo professionale o dal rappresentante tecnico dell'impresa installatrice.
  12. Relazione e progetto in materia di risparmio energetico, da presentare solo per gli interventi soggetti a modifiche delle caratteristiche che incidono sulle prestazioni energetiche (nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione, ecc.).
  13. Convenzione riguardante le distanze, debitamente registrata, stipulata dal richiedente con i proprietari limitrofi qualora sia prevista deroga al rispetto delle norme relative alla distanza degli edifici dai confini di proprietà.
  14. Copia di ricevuta di avvenuta trasmissione del piano di indagine all'A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) territorialmente competente, come disposto dall'art. 3.2.6 del Capitolo 2° del vigente Regolamento Locale d'Igiene, qualora le opere dovessero prevedere la demolizione di fabbricati o parte di essi e/o il recupero di aree dismesse.
  15. Documentazione in merito a utilizzo/destinazione a terzi/deposito di terre e rocce da scavo, variabile a seconda dell'entità dell’eventuale movimentazione di terre e rocce da scavo non destinate allo smaltimento.
  • Chi deve presentarla: deve essere presentata dal proprietario dell'immobile o un avente titolo (proprietario, amministratore di condominio, comproprietario o affittuario munito di delega, ecc.)
  • Chi deve realizzare i lavori: le opere devono essere affidate a un'impresa o a un impiantista abilitati. Gli unici lavori eseguibili in economia, cioè dal proprietario dell’immobile o eventualmente da altra persona non qualificata, devono poter essere considerati di lievi entità, tipo la sostituzione di piastrelle e sanitari del bagno o, al limite, la demolizione e costruzione di piccole porzioni di pareti, vani porta, muretti bassi, ecc. Non sono assolutamente effettuabili in economia gli interventi, anche solo puntuali, riguardanti opere strutturali.

  • Perché presentarla: le modifiche necessarie a rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, i cambi destinazione d'uso con opere e gli interventi volti a trasformare gli immobili attraverso un insieme di opere che, nel loro complesso, non portano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia che le normative consentono di effettuare con SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività).
  • Riferimenti normativi D.P.R. n. 380/01 art. 3 (definizione interventi edilizi) e art. 22 (SCIA), L. n. 13/89 (abbattimento barriere architettoniche), D.M. 14/01/2008 (NTC 2008 opere strutturali), D.P.R. n. 380/01 art. 65 (Denuncia strutture), D.M. n. 37/08 (installazione impianti tecnici), L. n. 10/91, D. Lgs. n. 192/05 e D.P.R. n. 412/93 (consumo energetico), D. Lgs n. 152/06 (rifiuti), D. L. 69/13 (movimento terra).
I costi di smaltimento dei rifiuti edili prodotti durante i lavori di ristrutturazione di una casa (materiali edili principalmente) non possono essere sostenuti dalla collettività ma devono essere considerati come spese da preventivare, come gli acquisti dei materiali, e NON POSSONO ESSERE PORTATI IN PIATTAFORMA.
La piattaforma ecologica è autorizzata al ritiro di massimo 100 kg di macerie a famiglia all'anno. Non possono essere ritirati materiali edili in genere, come cartongesso, teli bituminosi, lana di roccia, materiali isolanti in genere, ecc.
Le macerie e materiali edili (rifiuti provenienti dalle operazioni di costruzione e demolizione) devono essere smaltiti dalle imprese che effettuano i lavori (elettricista, idraulico, muratore, …) presso discariche autorizzate e secondo le modalità previste dalla legge, non presso la Piattaforma Ecologica Comunale.
Inoltre, occorre sempre farsi rilasciare una fotocopia del Formulario di trasporto dei rifiuti da chi li smaltisce. Anche qualora i lavori vengano fatti in economia sarà necessario che il cittadino contatti un'impresa specializzata che effettui il trasporto e lo smaltimento del materiale prodotto presso un impianto autorizzato.
Vedi anche sezione AMBIENTE

Il Servizio Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata e Patrimonio gestisce l'intera procedura di cessione in piena proprietà dei capannoni area P.I.P. già concessi in diritto di superficie, che comprende lo studio normativo, il contatto e l’informazione agli interessati, la raccolta delle adesioni e l’assistenza allo Studio Notarile per la stipula dei rogiti, con le seguenti attività:
  • gestione dei rogiti sia individuali che collettivi inerenti al riconvenzionamento degli immobili ad uso residenziale in diritto di superficie a diritto di proprietà
  • cura dell'espletamento delle pratiche relative alla cessione degli alloggi convenzionati, determinazione del valore di vendita e verifica dei requisiti dei subentranti
  • autorizzazione delle cessioni dei capannoni in area P.I.P. determinandone il valore di cessione
  • verifica delle prime cessioni dall’impresa costruttrice ai primi assegnatari
  • ricevimento del pubblico per rilascio di informazioni e accettazione delle richieste di stima il valore aggiornato di unità abitative e capannoni che rientrano in edilizia convenzionata (0245797.216).