Descrizione
Le indagini avviate dallo stesso Comando di Buccinasco hanno portato a scoprire una truffa messe in atto da un dipendente comunale che ora dovrà risarcire il Comune per oltre 60 mila euro
Buccinasco (28 ottobre 2026) – Dovrà risarcire il Comune di Buccinasco di oltre 60 mila euro l’ex agente di Polizia locale assunto nel 2021, allora poco più che ventenne, che ha messo in atto una truffa ai danni dell’Ente, fingendo di essere il padre di una bambina con disabilità per usufruire di permessi di lavoro.
Per alcuni mesi il dipendente comunale aveva mantenuto comportamenti regolari. Poi i primi segnali di insofferenza e, via via, richieste sempre più insistenti di trasferirsi fuori regione, per tornare nel paese di origine. Richieste sempre respinte visto che mancavano i presupposti previsti dalla normativa.
E poi la truffa. Nel 2022 il giovane agente si è recato all’Ufficio di Stato Civile del suo Comune per il riconoscimento della figlia naturale, avuta a suo dire da una donna conosciuta nel milanese e poi successivamente trasferitasi insieme alla bambina nel paese di cui lui era originario. In questo modo il giovane agente è riuscito a usufruire di due anni di congedo retribuito per l’assistenza alla minore che ha una disabilità. Successivamente ha ottenuto un altro anno di aspettativa senza stipendio. I documenti erano in apparenza regolari ma le circostanze hanno fatto emergere i primi sospetti. Il comandante della Polizia locale Gianluca Sivieri ha quindi avviato un’articolata attività investigativa sulla base della documentazione formalmente acquisita dal Servizio Risorse umane.
Le indagini sono state coordinate prima dalla Procura della Repubblica di Milano e in seguito da quella del luogo dove è avvenuto il riconoscimento della minore, rivelando che la dichiarazione fatta allo Stato Civile era totalmente falsa: l’ex agente di Buccinasco non è il padre della bambina e ha dichiarato la paternità solo per ottenere i benefici previsti e il trasferimento. Non solo: dagli accertamenti è risultato che la bambina sia nata ben prima della relazione tra l’uomo e la mamma della minore.
Il Comune di Buccinasco ha quindi avviato un procedimento disciplinare interno che si è concluso con il licenziamento del dipendente. Nello scorso mese di luglio, inoltre, il Tribunale ha condannato l’ex agente per i reati di falsa attestazione a pubblico ufficiale e truffa aggravata, patteggiando una pena di un anno e otto mesi di reclusione.
“Siamo di fronte a un fatto inaccettabile – dichiara il sindaco Rino Pruiti – che offende gravemente le istituzioni e l’intera comunità. Approfittare della disabilità di una bambina e inventarsi una paternità al solo scopo di non lavorare e ottenere vantaggi è un atto vergognoso e moralmente intollerabile. Questo individuo ha tradito la divisa che indossava, ha truffato lo Stato e ha sottratto risorse pubbliche dei cittadini di Buccinasco, ma soprattutto ha calpestato i diritti e le tutele che la legge riserva a chi soffre davvero. Esprimo il mio più sentito ringraziamento al comandante Gianluca Sivieri e al Servizio Risorse umane del Comune. Grazie alla loro professionalità e rigorosa attività di indagine questo castello di bugie è stato scoperto e smantellato. A Buccinasco non c’è e non ci sarà mai spazio per l’illegalità e la furbizia”.
Ufficio stampa Comune di Buccinasco
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Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026, 12:23