Area via della Resistenza a Buccinasco, nuove analisi per bonificare il terreno

Pubblicato il 30 settembre 2021 • Ambiente

È in corso un nuovo intervento per verificare lo stato del terreno di 7 mila metri quadrati inquinata nel 2001 quando la ditta Barbaro Rosario depositò macerie contenenti anche cromo esavalente come fu accertato negli anni seguenti. Il Comune oggi vuole intervenire in via definitiva per consentire il riutilizzo dell’area 


Buccinasco (30 settembre 2021) – Tra i segni evidenti ancora oggi della presenza della ‘ndrangheta e del malaffare a Buccinasco, c’è l’area verde di 7 mila metri quadrati in via della Resistenza: un’area inquinata vent’anni fa e da allora inutilizzabile per la presenza di tracce di cromo esavalente, come accertato nel 2003 e poi confermato dalle analisi ripetute negli anni successivi. Un’area in cui furono scaricate macerie e materiali di scarto trasportati da autocarri in 170 viaggi sotto gli occhi increduli di tanti cittadini. Era il 2001. 

È in corso in questi giorni un nuovo intervento approfondito per verificare lo stato dei terreni, con scavi in diverse celle dell’area e il prelievo di campioni per le analisi di laboratorio, utili per stimare con precisione il costo della bonifica: “Secondo le analisi effettuate negli anni scorsi – spiega il sindaco Rino Pruiti – il costo per bonificare l’area è di circa 1 milione e mezzo. Fino ad oggi per l’Amministrazione comunale non è stato possibile sostenere una tale spesa ma lasciare quell’area abbandonata non è più accettabile: non possiamo tollerare che la mafia inquini e tutto resti abbandonato. Sarà un costo alto per la collettività ma ci permetterà di ridare vita all’area: laddove la mafia distrugge, la comunità costruisce”. 

Tante le macerie trovate durante i lavori di questi giorni, tra piastrelle, stracci, ferri, assi di legno, pezzi di sanitari. 
L’area verde di via della Resistenza prima del 2001 era occupata da orti abusivi che furono rimossi durante l’Amministrazione Lanati. A maggio 2002, quando Buccinasco era amministrata dal commissario prefettizio, la ditta Barbaro Rosario chiese all’Amministrazione comunale il nulla osta all’emissione di una fattura per i lavori eseguiti per la sistemazione dell’area
Il pagamento fu poi richiesto alla nuova Amministrazione guidata dal sindaco Carbonera. Dalle verifiche non risultava però alcuna autorizzazione formale o assegnazione di incarico da parte del Comune né impegni di spesa. 
La fattura non fu pagata, il terreno fu analizzato e messo in sicurezza e venne presentata denuncia alla Procura della Repubblica. 
Nessuno però ha risarcito la comunità di Buccinasco

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco