Villetta confiscata di via Nearco a Buccinasco, decisione rimandata

Pubblicato il 14 gennaio 2021 • Legalità

Durante l’udienza davanti al Tribunale ordinario di Milano, la famiglia Papalia ha rifiutato nuovamente la proposta del Comune di dividere le parti comuni dell’immobile. Il sindaco Pruiti: “Non accetteremo mai di condividere gli spazi”

Buccinasco (14 gennaio 2021) – Davanti alla quarta sezione del Tribunale Civile di Milano, ieri si è svolta l’udienza promossa dalla famiglia Papalia (Adriana Feletti, moglie di Rocco Papalia) contro il Comune di Buccinasco per l’utilizzo del cortile dell’immobile confiscato di via Nearco 6.
Il giudice, ascoltate le parti, ha rinviato l’udienza al mese di febbraio.  

L’immobile di via Nearco, in seguito al sequestro e alla confisca, in parte è di proprietà dello Stato e affidato al Comune di Buccinasco: due appartamenti, una taverna e due box a cui si accede proprio dal cortile. La parte non confiscata è di proprietà di Adriana Feletti, un appartamento con entrata indipendente (da un cancello pedonale). 
La proposta conciliativa del Comune di Buccinasco – dividere le parti comuni, assegnando formalmente il cortile al Comune e alla famiglia Papalia il viale che circonda la casa sul lato opposto in modo da separare in modo definitivo le proprietà – è stata rifiutata da Adriana Feletti. 

“Il Comune di Buccinasco – spiega il sindaco Rino Pruiti – ha sempre chiarito la sua posizione: il bene confiscato e il progetto sociale per minori non accompagnati vanno tutelati e non è possibile una condivisione del bene con la famiglia Papalia. Tratteremo l’argomento anche nella prossima riunione della Commissione Antimafia comunale, che convocherò in seduta riservata il 25 gennaio, in qualità di presidente,”. 

“Confidiamo nella magistratura – conclude il primo cittadino di Buccinasco – e ringrazio il giudice per il tentativo di conciliazione e per il tempo e le risorse investite in questa vicenda surreale. Rispetteremo qualsiasi decisione, per noi è chiaro che se la sentenza dovesse obbligarci a condividere le parti comuni, il Comune di Buccinasco restituirà l’immobile allo Stato che deciderà cosa farci”. 


Ufficio stampa Comune di Buccinasco