Descrizione
La giovane cittadina di Buccinasco ha ricevuto il riconoscimento dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, con decreto del Presidente della Repubblica, durante la cerimonia svolta domenica 20 settembre. Con lei, l’assessora alla Pace Anna Arcari
Buccinasco (22 settembre 2026) – In occasione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale”, domenica 20 settembre presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, il prefetto Claudio Sgaraglia ha consegnato ai congiunti degli insigniti 71 Medaglie d’Onore concesse, con decreto del Presidente della Repubblica, ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
Tra loro anche Vito Catinella, nonno di Fabiana Catinella, cittadina di Buccinasco: a ritirare il riconoscimento alla memoria del nonno, insieme a lei e al padre, anche Anna Arcari, assessora alla Pace del Comune di Buccinasco.
“Una cerimonia molto toccante – dichiara l’assessora Anna Arcari – che ha dato valore e onore ai militari che, con una scelta coraggiosa, dopo l’8 settembre dissero no alla Repubblica di Salò, mettendo a rischio la propria vita ed esponendosi alla deportazione e a enormi privazioni come nel caso di Vito Catinella. Lo ha testimoniato sua nipote Fabiana: ha conservato i ricordi e i racconti del nonno e poi con grandissima tenacia ha cercato tutte le informazioni per ricostruirne la storia. Grazie a persone come lei, tutti noi possiamo fare memoria e riconoscere il valore di chi si è sacrificato per la libertà”.
La ricerca di Fabiana Catinella è partita da lontano, da una storia che non riguardava direttamente la sua famiglia ma il prozio del suo compagno, Eugenio Mazzesi, un alpino che ad appena 19 anni partì per il fronte russo e non tornò più. Dopo tante ricerche, Catinella è riuscita a recuperare il fascicolo matricolare di Eugenio e ha iniziato la ricerca anche di quelle dei suoi nonni. Prima il nonno materno, Angelo Mastroleo, poi del nonno paterno, Vito Catinella.
“Mio nonno Vito – testimonia Fabiana Catinella – si trovava a Rodi e fu catturato dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943. Aveva 23 anni e rimase lontano da casa fino al 1945. In due anni nella vita delle persone succedono tantissime cose: ci sono compleanni, Natale, estati, inverni, le persone crescono, cambiano, si sposano, nascono figli. Ma mentre la vita degli altri continuava, quella di mio nonno restava sospesa. Il nonno non parlava quasi mai della guerra ma alcuni racconti mi hanno fatto capire quanto profondamente certe esperienze possono rimanere dentro una persona, anche per tutta la vita”.
“La mia ricerca del nonno – continua Fabiana Catinella – non è ancora finita. Sto ancora cercando documenti, testimonianze e informazioni che possano aiutarmi a ricostruire quello che è successo durante quegli anni. Per me questa Medaglia d’Onore, quindi, non rappresenta la fine della ricerca, è una tappa ed è un riconoscimento che arriva oggi, dopo più di 80 anni, a un uomo che non può riceverlo. Attraverso la Medaglia d’Onore il nome di mio nonno può tornare ad essere pronunciato e la sua storia può essere ricordata: oggi io non posso restituire a mio nonno quei quasi due anni, ma posso cercare di restituirgli la sua storia”.
“Sono davvero molto felice di questo riconoscimento – conclude il sindaco Rino Pruiti – e sono davvero orgoglioso che una nostra concittadina, Fabiana Catinella, abbia voluto dedicare tanto tempo ed energie per restituire alla memoria collettiva la storia di suo nonno Vito. Ho seguito parte del suo percorso e mi sono commosso con lei quando è arrivato l’invito dalla Prefettura. Come lei stessa ci ha ricordato, quando si parla di guerra si rischia di parlare solo di date, battaglie, eserciti, numeri ma dietro quei numeri c’erano dei ragazzi, figli, fratelli, mariti e molti di loro si sono trovati a vivere esperienze che non avevano scelto, come purtroppo accade anche oggi. Abbiamo invitato Fabiana Catinella alla prossima seduta del Consiglio comunale, il prossimo 20 ottobre, per fare insieme memoria di suo nonno e rendere omaggio alla sua ricerca”.
Ufficio stampa Comune di Buccinasco
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Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026, 14:50