Nasce a Buccinasco il “teatro inclusivo”

Pubblicato il 13 dicembre 2021 • Cultura , Giovani , Sociale

In collaborazione con l’associazione Messinscena, l’Amministrazione comunale promuove un progetto sperimentale che coinvolge gruppi misti di giovani, disabili e non, per migliorare gli aspetti relazionali e l’autostima, stimolare il linguaggio e favorire l’integrazione sociale 


Buccinasco (13 dicembre 2021) – Il teatro come strategia per affrontare le condizioni di disagio delle persone con disabilità offrendo loro occasioni per esprimersi favorendo l’integrazione sociale e l’inclusione. 
Nasce a Buccinasco il “teatro inclusivo”, promosso e finanziato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Messinscena. Un progetto sperimentale rivolto a giovani e adulti con diversa abilità e normodotati che insieme potranno condividere gratuitamente percorsi di formazione artistica e apprendere elementi e tecniche base delle varie discipline. 
L’iniziativa ha lo scopo di migliorare gli aspetti relazionali e l’autostima in particolare di ragazze e ragazzi con disabilità, stimolarne il linguaggio e favorire l’integrazione sociale. 

“Il progetto – spiega Rosa Palone, assessora al Welfare e alle Politiche giovanili – è nato grazie alla collaborazione tra genitori e ragazzi con disabilità, l’associazione Messinscena, l’associazione Un ponte nella vita e il settore Servizi alla persona del Comune, un ascolto reciproco che regala un messaggio importante per tutta Buccinasco: l’inclusione è possibile quando c’è sensibilità e sostegno reciproco fra cittadini, associazioni e istituzioni”. 

“Continueremo ad ascoltare chi nel territorio si occupa di disabilità – aggiunge l’assessora Palone – e proveremo a fare le gambe alle loro idee portando avanti insieme piccoli o grandi progetti per potenziare i percorsi di autonomia delle ragazze e dei ragazzi con ogni fragilità”. 

Perché utilizzare il teatro?
Il teatro viene utilizzato per promuovere l’autoconsapevolezza, sviluppare capacità sociali, di gruppo e di espressione fisica oltre che per stimolare la creatività nei soggetti con diversa abilità, qualunque sia il loro livello di sviluppo.
Attraverso l’attività teatrale si ricorre all’interpretazione di ruoli, alla narrazione e all’improvvisazione per esplorare problemi personali e sociali. Permette di interpretare quindi azioni quotidiane che vengono qui isolate e riconosciute come “piccoli pezzi di vita” più facilmente riconoscibili e gestibili dai soggetti con diverse abilità. 
Il teatro rappresenta l’individuo nel suo rapporto con gli altri e il mondo che lo circonda. Inoltre mediante il “gioco del teatro” si lavora su tecniche che promuovono la percezione del corpo e l’uso dei cinque sensi. Il partecipante si mette in gioco, diventa non solo spettatore ma anche protagonista di un cambiamento. 
Con il teatro si instaurano relazioni, si gioca con sé stessi e con gli altri, si impara a rispettare i turni e a stare in gruppo, a ordinare in sequenza, a creare storie insieme e a osservare. 

Il laboratorio
La formazione è organizzata come laboratorio. Nella prima fase partecipano sei allievi con diverse abilità e massimo otto ragazzi a sviluppo tipico. 
Un primo momento della lezione è dedicato alla conoscenza e alla condivisione, un secondo alla parte creativa e un terzo momento al lavoro comune e integrato che prevede la compresenza tra ragazzi con diversa abilità, ragazzi a sviluppo tipico ed educatori. 

Il laboratorio, iniziato da qualche settimana, si svolge il giovedì pomeriggio nella sede di Messinscena (Tana di Messinscena, largo Brugnatelli). 

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco